Mi punge desio di fare un post con il titolo così,ABC nn riferito alla dolce Eli ma riferito a tre cose che ho mischiato in questi giorni .
Abazie,come avrete intuito io sono prevalentemente un artigiana della penna,ovvero una calligrafa ,ma è un'attività così noiosa che ne parlo poco per non vedervi fuggire in massa in preda a conati di nausea,perchè un calligrafo saprebbe raccontarvi vita morte e miracoli della comunicazione visiva ,comunque ieri sono stata a fare una passeggiata a Morimondo ,pochissimi km da casa si trova un'abazia cistercense risalente al 1187 ,adoro passeggiare nei suoi dintorni,soprattutto nelle mattine d'autunno o nelle notti invernali,tra la bruma della pianura a volte ho come l'impressione di poter intravedere i frati affacendati nelle loro cose.
Se come me avete amato In nomine rosa ,vi ricorderete il monaco che fornisc a Guglielmo da Baskerville
(Sean Connery nel film) le lenti per meglio vedere i libri era appunto Frà Nicola da Morimondo .
Queste sono foto di repertorio dello scorso inverno :
qui si vede anche la luna che non ne vuole sapere di tramontare .
Per il blu ,io adoro i cieli in questa stagione con il loro blu (i fisici avrebbero da ridire che in realtà l'onda di colore tende verso il violetto ma a me piace dire che sono blu e non mi frega niente della fisica )ciano,ultimamente mi rendo conto che non ci sono più cespugli spontanei di topinambur con il loro giallo cromo a fare da cioplemento al cielo e creare il verde dell'erba ,pazienza mi devo accontentare di quelli coltivati da Danilo il mio vicino che però di fiori ne fanno picca e nenti.
E di blu volevo circondarmi al mattino edinfatti ho seminato vasi con semi di ipomee,la varietà morning glory con il suo blù acceso ed il cuore talmente bianco da parere un piccolo sole ,volevo addomesticarne la crescita facendole crescere lungo la balconata ed in su ,di modo che coprissero la finestra della mia camera,invece se ne sono andate per i fatti loro ,del resto come ci insegna la volpe del piccolo principe addomesticare non è per nulla facile:
disse il piccolo principe. " Cerco degli amici. Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma.se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
Mi pare una splendida idea ,ma probabimente io ho bisogno delle mie ipomee blu,ma loro non hanno molto bisogno di me,per cui crescono un po' come vogliono ,ma del resto è nella loro natura (cit.la donna ragno).
Epoi ci sono i cuccioli,il mio bambinone peloso venerdì è stato dalla coiffeuse e ne è uscito più o meno così
lo so sono molto orgogliosa di lui e ne parlo come di un figlio,ma per me lui è ciò che ho creato ,l'ho cresciuto ed educato ....educato lo è in pubblico ed in privato diciamo che se fosse un figlio ne sarei molto orgogliosa ,ma è solo il più grande regalo cui ho potuto donare il mio cuorte e non sono orgogliosa di come è....sono fiera di avere il suo amore e la sua amicizia , il suo cuore batte con il mio e mi godo tutti i secondi che la vita ci consente di trascorrere assieme.
Però non sono una zitella frustrata dedita solo alla copertina sul divano ed al gatto in grembo,sono anche una creativa che adora trovare spunti ed idee per i suoi nipotini umani ,anche se sono figlia unica per loro sono :"la zia Maddy"quella che ci fa gli aereoplani di carta con vogue e i giochi che nessuno ha!
Qui alcune cosine realizzate per Maria Rachele la mia "nipotina"spezzina,figlia di Cri,l'amica del cuore che più che amica è la sorella che non ho,colei che in me crede e che mi è di conforto morale e non solo quando tutto pare andare in vacca lei c'è!
Tra borse sacchettini etc,ho realizzato per maria Rachele anche queste bavagliole,il nome è un cammeo staccabile così non si rovina troppo durante i numerosi lavaggi delle bavaglie e può essere usato su più di una.
Il pomeriggio di oggi è stato però un'altalena ed ad un certo punto mi ha colpito anche una botta di magone non indifferente ,ma una volta arrivata a casa sono stata circondata dal blu dei miei puffi che vedo più spesso ,sono imiei quattro cuginetti ,mi sono venuti a trovare e li ho resi felici regandogli il cagnolino finto che respira .....da mesi gli facevano il filo e la zia che è un po' bambina ancora lo aveva comprato per giocarci lei ....ora i puffi se lo dividerano amichevolmente,le mamme non parevano contente,pare che i puffi abbiano mezza stanza ingombra di cose che assolutamente non si possono buttare o regalare perchè made in Zia maddy.
Marco ed Ale
Marco ed Emma (SONO DUE GEMELLI)
Alyssa,la più piccina ,sorella di Ale con la sua mamma
Ed infine un po' di hip hop per la vecchia zia Maddy !
P.s indovinate per chi ho un debole ?
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mercoledì 15 settembre 2010
sabato 24 luglio 2010
Tra oriente ed occidente :sulla via dello zen (o chan se preferite)
Non ho amato le calligrafie orientali,non perchè siano complicate ,ma perchè per una giovane (allora )occidentale i riti preparatori ,lunghi e laboriosi (più dell'esecuzione materiale in se )parevano una perdita di tempo ,quindi le ho sinceramente "studiate"con il bigino ,ultimamente invece sto rivalutando le culture orientali,tranne la pappa non riesco ad andare oltre il riso cantonese o il filetto di salmone (cotto)ed annegato nel wasabi,sebbene sia convinta che il cuoco del sushi bar il salmone me lo abbia cotto per pietà.
Ovviamente il mio interesse va alle scritture
non che mi stia mettendo a creare opere d'arte ,diciamo che ho ripreso in mano i volumi di preparazione alla calligrafia cinese essa
è un equilibrio di scrittura e pittura,se in occidente abbiamo abilissimi calligrafi che non sanno disegnare una zampa di mucca in oriente per un calligrafo è invece naturale saper fare le due cose .
Per questo quando mi è stato chiesto di decorare dei pannelli che serviranno come tende per un bagno,ho subito pensato ai bamboo(lo so pare esagerato fare dietrologia e speculazioni filosofiche su delle tende da bagno,ma del resto non è forse quello un luogo di meditazione ?),
l'esercizio di disegnare con pochi tratti di pennello decisi e sicuri le flessibili canne dei bamboo e le gli intrecci dei giovani rametti ,l'andamento asimetrico delle foglie è uno quattro saggi della cultura calligrafica cinese ,inoltre uno dei quattro tesori della scrittura cinese è proprio i bamboo,infatti come supporto primigeno per la scrittura venivano usate sezione di tronchi ed in seguito carta e stoffa realizzata con le sue fibre ,nonchè il manico dei pennelli è assolutamente in bamboo ancor oggi e tagliare la canna per realizzare scritture occidentali la prima cosa che ho imparato in seguito imparai anche a preparare le penne d'oca ,ma tutto ciò è un'altra storia.
Quesro è il primo passo( i primi 50 cm di 200),avendo un piccolo boschetto di bamboo nel giardino di mio zio,posso perdermi nella contemplazione delle foglie e rendere il più veritiero possibile il disegno .
(do 'u tink 'm sexy?)
Una mano anzi una zampa per raggiungere lo zen ,me la da anche il mio assistente di studio,prima la congiuntivite ,poi la gastrite ed in ulytimo l'otite abbiamo fatto tris,lasciamo perdere la quarta patologia in "ite"e i vets sono stanchi di vedere i nostri musi in ambulatorio .
A causa della gastrite ,il piccolo ha perso l'appettito ,lo so che è bello in carne e qualche giorno senza cibo non gli fa male,ma essendo appunto grosso non può rischiare di restare troppo a lungo con lo stamaco vuoto rischiando una torsione intestinale,quindi ho dovuto imboccarlo(scoprendo che non mangiava perchè desiderava essere servito -no comment)quindi :
"Prendi una crocchetta dalla ciotola-metti la crocchetta in bocca a Tont .prendi una crochetta dalla ciotola...."
ecco per parecchi giorni quello è stato il mio mantra mattutino e serale ,mi mancava la hachimaki quale simbolo di dedizione e perseveranza ....come in Karatè Kid ,ricordate "metti la cera-leva la cera ".
Ieri sono stata fuori casa da prima dell'alba a notte inoltrata e la pappa l'ha mangiata da solo senza fare storie ,tra l'altro
mi è capitato di trovare queste tre bandanna e infoltire il cassetto dedicato a sciarpe&Co.
la mia parrucchiera è in ferie,mi tocca lavarmi i capelli da sola ...ho i capelli ricci e per giunta tagliati
abbastanza corti da un paio di mesi per cui la chiona è praticamente ingestibile (Cri da sempre mi appella MEDUSA , mai come in questi giorni nomignolo è più azzeccato)riesco a tenerla a bada appunto usando un bandanna come fascia .
Il nostro preferito rimane però questo e dico nostro,non perchè il vento mi ha spazzato via l'ultimo neurone rimasto,ma perchè il mio cantamarro pretende di avere il suo bandanna alk collo ...per far "pandan"con la mamà.
infatti oggi ha sfoggiato questo nero a fiori grigi
Ed indovinate cosa guarda con tanto interesse ...la ciotola della pappa che è tornata la sua migliore amica ,mentre sullo sfondo abbiamo sempre traccia di oriente e
quindi non posso che salutarvi con un Giappo
Mata Aimashou!
(letteralmente Arrivederci ,ma inteso come Rivediamoco presto ).
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mercoledì 30 giugno 2010
Kalos e mici sbilenchi
Il titolo del mio blog parla di calligrafia ,il mio logo è realizzato in onciale(svelato il mistero a chi mi chiede come l'ho realizzato,se notate bene ho lasciato le righe guida )eppure non parlo mai di essa .
Questa poesia di R.browing credo rappresenti appieno ciò che è la calligrafia per chi la pratica ,tutto è meraviglia perchè non c'è fine alle sue infinite varianti e tutto è desiderio selvaggio di averne svelati i più reconditi segreti .
Calligrafia:molti dicono :"ho una brutta calligrafia" "ho una bella calligrafia" la prima affermazione è un ossimoro e la seconda una reiterazione,in quanto CALLIGRAFIA letteralmente significa bella grafia ,infatti deriva dal greco kalos graphos .
il modo giusto per definire il proprio modo di scrivere è grafia,ed a tal proposito posso tranquillamente affermare che la mia grafia è bruttissima ed invecchia con me ,si perchè se notate bene anche impercettibilmente ma il vostro modo di scrivere cambia con gli anni e con le abitudini è tutta una questione di allenamento dello scafoide ,quell'articolazione posta tra pollice e indice .
Nei giorni scorsi dovevo realizzare un micio stilizzato ,tra varie ed eventuali non ho mai avuto il tempo di mettermi a disegnarlo sebbene nella mia mente fosse chiaro e visibile come lo volevo ,poi ad un tratto mi è suonata nella mente la voce di un maestri calligrafo che mi insegnò i misteri del corsivo inglese (che non è come molti credono nato in inghilterra bensì nella città di Livorno presso gli uffici navali della città tra il '700 e l '800):
"Deve esserci bel tempo quando scrivi,sia dentro di te che fuori".
Pare una frase priva di senso,ma non lo è ,infatti la luce naturale è quella migliore per realizzare lavori calligrafici e l'animo deve essere sgombro da pensieri per entrare in sintonia con pennini,penneli colori e carta .
Purtroppo non è molto ecologico come lavoro poichè è pressochè impossibile realizzare qualche cosa di buono su carta riciclata ,ma i supporti su cui scrivere sono infiniti tranquilli.
Ritornando al mio micio sbilenco,in un attimo il mio dentro si è sgombrato da nubi e la luce del tardo pomeriggio era l'ideale ,quindi rifacendomi ad una tecnica deniominata fluorishing,che comprende la realizzazioni (prevalentemente)di animali usando il pennino gillot 313 (che non è l'auto di paperino) senza prima realizzare un disegno a matita ma lasciando andare la mano sul foglio.
Questi miei datatissimi lavori ne sono un esempio.
ed ecco uscito dal pennellino il micio sbilenco
non c'è una linea guida fatta a matita,il tutto l' ho realizzato direttamente sulla stoffa ,per quanto riguarda l'esprezione miciesca mi sono ispirata a questo micio (con il benestare della fata )
e questo è un particolare del musino ,qui era ancora tutto in progres e più di tanto non posso svelare
8anche le foto sono volutamente sfocate )
perchè la destinataria del tutto legge .....comunque il mistero è:
Cosa c'entrano i gatti sbilenchi ?
Come mi permetto di ispirarmi alla fata?
Perchè tutto bianco e nero e uno sprizzo appena accennato di colore ?
Ma soprattutto chi è l'assasino,se non ci sono maggiordomi in questo racconto ?
Forse nelle prossime puntate svelero l'enigma dell'estate :-)
Che il tempo sia Kalos ma non troppo caldo per tutte voi ....a presto .
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giovedì 29 aprile 2010
Andiamo a fare shopping con l'arte
Un'altra borsettina per lo shopping ma mica pizza e fichi neh,realizzata in cotone rosso pompeiano su cui ho applicato un ritaglio di tela stampata a disegni reinassance ,la bustina che la contiene è in tema ed in tema d'arte è anche il post ,che non vuol essere polemico ma è una semplice riflessione tra me e me mentre buttavo giu un paio di schizzi .
Ma torniamo a questi disegni per un attimo ,li adoro li conosco da sempre e trovarli su uno scampolo di tela da Grazia è stato un attimo di vera grazia.
Non sapevo cosa ne avrei tirato fuori,ma semplicemente mi piaceva ,mi ricorda le incisioni di Holbein Il giovane,di Durer e di altri artisti ,ops artigiani incisori ....
Ed a tal proposito mi punge vaghezza di mettere nero su bianco unariflessione sull'abusato termine di artista (premetto che non intendo far polemica sminuire alcuno e nemmeno esaltare altri).
Dicevo che il termine artista è abusato,pare che ci si debba certificare tali se si fa' un lavoro creativo o come io preferisco artigianale e qui mi nascono tutti i distinguo ,quando cominciai lo studio della calligrafia (a tal proposito chi non avesse inteso bene io sono calligrafa e la scritta lassù in alto è opera mia,non un caratte o meglio font e chi vuole può ordinarmi il suo logo o scritta per etichetta )nell'oramai lontano scorso secolo molti di noi giovani virgulti posavano ad artisti intelletualoidi che tutto sapevano e poco volevano imparare ,nascondendo dietro la mancanza di ispirazione artistica il lazzaronismo insito nello studente diciottene.
A ridimensionarci ci pensò il nostro maestro e mentore di corsivo inglese ,con la lapidaria frase :
"Un 'artista è colui che con umiltà pazienza e studio apprende i segreti di un'arte l'uso dei materiali e degli attrezzi ,quando avrete la padronza delle tecniche non vi mancherà il fermento creativo e sarete dei buoni artigiani ,perchè ricordate che anche grandi del passato come Michelangelo,Leonardo i loro predecessori e coloro che li seguirono parlavano di se stessi come di buoni artigiani".
L'artista che cela le sue mancate conoscenze manuali dietro la mancanza di ispirazione è solo un cialtrone a mio modo di vedere ,la coscienza dei propri limiti sprona a migliorarsi ed a perseguire l'obbiettivo irraggiungibile dell'opera perfetta ,quindi tutto il pululare di creativi /artisti non ha nessun senso,poichè un creativo è per accezione della parola medesima un artista,l'artista in realtà è generalmente definito e riconosciuto in chi pratica le sette arti maggiori ,mentre l'artigiano è colui che applica la sua conoscenza alla realizzazione di un manufato .
insomma,contorto vero il discorso ?
mica poi tanto arti-sta ed arti-giano come vediamo sono etimologicamente simili e lo sono anche in campo lavorativo ,poi entrambi applicano la conoscenza di tecniche e materiali alla soluzione di un problema ,un ottimo artigiano che porta a termine il suo lavoro in modo fausto e veloce si dice che ha eseguito il lavoro a regola d'arte.
L'unica differenza tra me ed il mio idraulico o meccanico sta nel fatto che io ho un patrimonio culturale non indifferente mentre loro hanno conti correnti ben guarniti ,per il resto l'arte è arte.
Sorrido quando parlo con qualcuno e mi dice :
"beh cosa vuoi farci sono un'artista..."mi vien da rispondere con la frase di Zuma:
"il fatto che tu sia incompresa non fa di te una grande artista "
Procedo in questo mondo "artistico"da oramai più di un quarto di secolo ,ho visto la fuffa svanire come rugiada dopo l'albe e gente seria e preparata lottare con umiltà e dignità rispettando il lavoro altrui e svuotando la borsa dei rancori quando venivano messi da parte per il classico arrivista figlio di ....
Comunque a me piace essere un'artigiana,una buona artigiana e come mi ha scritto una persona ,faccio sembrare facile un lavoro che in realtà nasconde un grosso lavoro di concetto ,ma imbrodarmi non è il mio forte ci metto testa cuore e passione in tutto ciò che faccio e soprattutto per fare un cerchio uso un compasso oppure una matita legata ad un pezzo di corda ,la tortiera la lascio alle artiste .
Ma in fondo perchè inscatolarsi dietro un etichetta come una scatola di ananas a fette sullo scaffale del supermercato dietro casa?
mercoledì 16 settembre 2009
Angeli

Per il compleanno di una bimba ,un Angelo dormiglione che cercherà per lei i sogni più dolci e l'accompagnerà battendo piano le ali.
è un angelo biricchino con ipiedini un po' sporchini
gli angeli si sa non hanno sesso ma ha scelto il rosa il lillà ed il mauve per i suoi colori
ha un taschino segreto in cui la bimba Poci troverà un pensierino o un dolcino per il risveglio
per ora si chiama dolci ali poi la bimba poci un nome gli troverà.
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