martedì 4 febbraio 2014

L'osteria della Gina





La  Gina gestiva un'osteria in un paesino ,in realtà poco più grande di una cascina ,accanto ad un altro paese noto per la bellissima Abazia ora metà di turismo domenicale ,un po' senza senso a mio vedere .

All'osteria della Gina  al tocco del mezzodì, si sedevano a tavola muratori, mungitori , trebbiatori e seminatori a volte una sola persona faceva tutti questi lavori a seconda delle stagioni , oggi lo chiamerebbero mutitasking , allora si chiamava "vita grama", era nota la sua cucina per la cacciacione ,cucinava pare magistralmente qualsiasi cosa le venisse fornita o cacciata dal marito ,che si chiamava Battista ,ma tutti conosceva come "Munica".*


L'osteria faceva anche da tabaccheria e punto di ritrovo per gli anziani al pomeriggio i quali tiravano sera con un rosso e mille partite  a carte .


Tra quegli anziani, viene ricordato come un piccolo mito  anche "il cane del Giuanin" ,un piccolo meticcio semicieco che ad una certa ora andava a cercare il padrone per portarlo a casa , se il padrone non era pronto si sedeva sotto al tavolo , e vecchio com'era, se gli veniva sonno dormiva ma seduto e vigile, sia mai che il padrone se ne andasse scordandoselo.**

Erano anni in cui veramente chi aveva poco lo condivideva con chi non aveva nulla e chi aveva molto ne voleva ancora di più , ora forse vale solo la seconda .

Arrivarono i tempi della guerra quella vera  ed a Milano s'insediò un commando Tedesco ,uno dei capi aveva la passione per la caccia , arrivò quindi da quelle parti per portare i suoi nobili cani a stanare lepri e fagiani ,pare che rimase ammaliato dalla cucina della  Gina ,che detto come va detto era ed è stata comunista fino alla morte , anche se andava a messa tutte le domeniche e le feste comandate , il sacro è una cosa e la politica un'altra , basta crederci come in tutte le vicende della vita ed in quei tempi meglio tener la bocca cucita su certe cose .

Avvenne così che il commando tedesco prese a frequentare settimanalmente l'osteria ed il marito della Gina , che più che un cacciatore era un bracconiere , gli teneva a pensione i cani ,anzi da bravo muratore costruì un bellissimo canile affinché i nobili cacciatori a quattro zampe stessero comodi e riparati dalle intemperie o dal sole ,così come i suoi poco blasonati mezzi setter e mezzi segugi.

Da quel Giorno la Gina si procurò una .45, e  la  teneva per non farla notare , in seno , che ci stava nascosta ben nascosta ,non pensate alla Gina come ad una donna chic e minuta , era alta come un corazziere e di corporatura non indifferente.

Se i ragazzi facevan troppo bordello dopo le mangiate e bevute ,non aveva che da tirarla fuori e chiuder le porte dell'osteria , che il bastone per la polenta le era utile in cucina e randelli in giro di quei temi ce n'erano già troppi .

C'era una cosa però che il commando non sapeva , la Gina nascondeva i partigiani , quelli di passaggio verso le montagne oppure i disertori che ai partigiani si univano , a volte restavano anche per mesi li , sicuramente da mangiare non gli mancava , nemici che mangiavano le medesime pietanze e non gli avanzi perché erano  i partigiani erano i primi ad essere serviti , anche se  come è ovvio non sedevano al medesimo tavolo.

Un giorno qualcuno fece la spia ,spifferarono le voci che la Gina sul solaio nascondeva appunto i partigiani e  venne portata in carcere , interrogata e poi rilasciata .

La casa e l'osteria messe sottosopra ma nessuna traccia di partigiani , nemmeno un grammo in più o in meno di farina o zucchero o caffè, tutto in perfetta regola , come da registri e carta anonarie .

Al processo fece ridere di cuore l'interprete che ad una domanda postale in Italiano corretto a proposito del ballatoio che portava al solaio lei rispose :

"Mi sun mai andà a balà"(io non sono mai andata a ballare )e cosi rispose la seconda volta alla terza stanca della farsa si rivolse al interprete ed in Italiano
gli disse "noi la si chiama ringhera il ballatoio non so cos'è e da dieci anni non ci sale nessuno .

A quei tempi , lo sappiamo bene la giustizia andava per le spiccie , ma la Gina ha sempre avuto una tempra forte e non le faceva paura , diceva , la verità , o meglio la sua VERITA'  e pare fosse l'unica volta che mentì in via sua .

Venne rimessa in libertà, riordinò casa ,osteria  e contiuò a servire stufati,brasati con la polenta e risotto alla milanesa a partigiani tedeschi ed anche il delatore ,come se nulla fosse accaduto .

Finì fortunatamente quel triste periodo ed a tutti restò sempre il dubbio che forse i partigiani erano un'invenzione del delatore o una leggenda locale .

Invece i partigiani c'erano ,prima si sul solaio da cui si accedeva dal mitico ballatoio ,ma poi in un posto più sicuro e dove nessuno del commando avrebbe mai pensato di guardare .

Il nuovo canile costruito dal marito era solo l'entrata per la camera segreta dove li nascondeva e da cui uscivano di notte per cambiar aria oppure di giorno quando dovevano andarsene verso il loro destino ,vestiti da cavallanit o da monaci questuanti , uno se ne andò , pare con una compagnia di burattinai che giravano per i paesi a portare un po'' d'allegria .


Io con la Gina e sua sorella Cesarina ci sono cresciuta ,la Gina che si chiamava in realtà Virginia era la sorella della Cesarina ,la mia nonna, questa storia l'ho sentita raccontare , assieme a molte altre da piccola e credevo fosse una favola, dove ci sono i buoni ed i cattivi , crescendo e conoscendo la storia , anzi appassionandomi alla STORIA  di ogni genere volli sapere di più , avevo del resto come fonte persone che nel loro piccolo "quella storia" l'hanno fatta ,così come credo molti di Voi che mi leggete  , avete avuto nonni , bisnonni e proqualchecosa che quella storia l'han vissuta , subita , fatta , da una parte o dall'altra .

Quando le chiesi perché avesse rischiato la vita per degli sconosciuti mi rispose :

"per vendicare i miei fratelli morti in guerra,per vendicare tutte le botte prese e l'olio di ricino ammannito ai fratelli veri ,perché le guerre arricchiscono solo chi è cattivo e non dovrebbero mai ripetersi !"

MAI RIPETERSI , questa frase eccita i politici , gli intellettuali ed i comici , c'è chi dice anche che la storia si ripete , prima in forma di tragedia e poi di farsa .

Eppure ogni giorno nel mondo muoiono ancora oggi milioni di persone ,sorattutto uomini che combattono contro la loro volontà per un ideale che non è loro ma come mercenari di potenze che di loro non possono fare a meno ,combattono anche bambini e donne per difendere la loro terra e la loro identità culturale o religiosa.

 La storia maestra di vita non è affatto vero che insegna a non ripetere più errori tremendi come i genocidi ,insegna forse solo alle singole persone a imparare dove è il bene ed il male e da quale parte stare , o forse non lo insegna tira solo fuori ciò che in realtà c'è nell'animo di ognuno .

Cose che sono accadute veramente qui in un piccolo angolo di Lombardia tra risaie e boschi e un fiume .


Per una volta Non mi firmo LaSerpe .

Pubblicato in origine da un'altra parte e messo qui con tutti i debiti permessi  e cazzilli vari .
Per l'immagine ,ancora fresca di olio e smalto i crediti o( meglio lo scippo del visto e preso ) vanno a Tom ,che da dieci anni dipinge le guerre , il quadro in questione non è riferito al tempo raccontato , si rifà ad un celebre scatto della prima guerra mondiale ed è riferito ad una battaglione di soldati Inglesi , il titolo è però significativo e quindi adatto .

Note per i non Milanesi .
* Munica in dialetto Milanese , indica una suora ed io da piccola mi chiedevo perchè lo chiamassero così , la faccenda del sopranome datogli dalla Gina è un po' imbarazzante e sotto certi versi ricorda la scena di un film , di cui non ricordo il titolo .
Quando si conobbero ,la prima cosa che notò la Gina era una tasca dei pantaloni esageratamente sformata , ma per pudore non chiese nulla , ed andò avanti a tenersi il dubbio fino al giorno del matrimonio ,quando il marito si presentò con dei calzoni più acconci ed allora le chiese cosa tenesse di solito in saccoccia e lui rispose :" una Munica " che è semplicemente il diminuitivo di Cermunica o meglio una semplice fisarmonica da bocca .

** Di quel cagnolino , nessuno ricorda più i nome ,ma per anni ho sentito dire di chi dorme seduto con la testa ciondoloni che pare il cane del Giuanin , come passare ai posteri e diventare un mito con una vaga narcolessia !












domenica 2 febbraio 2014

Sei di Pizzo Papero se...

Da qualche settimana sui social è nata questa moda ,l'orgoglio campanilistico per il proprio paese e la propria città.
Non ci vedo assolutamente nulla di male , ad essere orgogliosi di essere nati , vivere o amare il luogo in cui ci si trova a viver per i casi della vita .


Confesso di non aver aderito a nessun gruppo a cui sono stata invitata a partecipare , anche perché sostanzialmente vengo da diversi posti e non mi sento per niente parte di una città che si è venduta come una squaldrina da quattro soldi ,diventando fondamentalmente il dormitorio di Milano .


Confesso però di aver sbirciato un paio di pagine ,anche quella a cui sono stata invitata vai a sapere perché ,su un paesino della Sicilia, vedo che più o meno tutti ricordano il tempo che fu , un tempo che a leggerlo mi pare lontano , non parte di me ,come se fossi un'aliena ,ma invece mi rendo conto che di quei tempi di cui si parla , di ricordi di cose che non ci sono più , ne ho nostalgia anche io in questa città fatta d'acido ,ma ho nostalgia anche delle estati passate in un piccolo paesino del sud ,ho voluto cercarlo con Google Maps e non c'è più nulla di quello che ricordavo è una semplice cittadina come tante altre ,le medesime case brutte che vedo qui e i medesimi centri commerciali ,una tristezza infinita , acuita ancor più dalle condizioni in cui versa Pompei ,  la dove ho iniziato ad amare la storia e l'arte ,la dove il sacro ed il profano sono uniti ed accettati in maniera naturale , ma mi incanta anche il duomo di Milano e le migliaia di mani che hanno lavorato per secoli alla sua costruzione, mi affascina la piazza Ducale di Vigevano con la sua maestosità simile un po' a p.zza San Pietro ,mi rilassa il golfo di Spezia così mi rilassa il fiume in cui vado a passeggiare con Tont ,amo la maestosità del Rosa così come le dolcezza delle colline dell'Oltrepò che nei giorni di sereno  intravedo a nordovest ed a sudest anche da qui ,potrei continuare con l'elenco e non finirei più, solo per dire che basta guardarsi in giro e non dare nulla per scontato dei vari luoghi in cui vivono gli altri , ognuno ha la sua storia e la sua memoria .


Come scrissi alcuni anni fa in occasione del 150.mo della nascita dell'Italia , di cui sono più o meno coetanea ed il compleanno lo festeggiamo nel medesimo giorno sono orgogliosa di essere Italiana ,
ora un po' meno ,il nostro paese si sta svendendo ,globalizzando in maniera indecente ,non ho nulla in contrario ai vari centri commerciali , ma cazzo per mezzo litro di latte vorrei ancora il lattaio all'angolo , non ci trovo nulla di male nelle movide ma che le tradizioni dei piccoli paesi non vengano viste come un evento folkloristico .


Chi ci governa non sa in realtà cosa fare e solo nei giorni della memoria o delle varie feste nazionali si riempiono la bocca con parole di falso buonismo ricordando gli eroi che hanno dato la vita .
Ma eroi non sono anche coloro che tutti i giorni si alzano e conducono una vera e propria battaglia ?
No non lo sono o meglio non sanno di esserlo ,perché non hanno voglia di essere parte di un cambiamento che può essere possibile , non ne hanno voglia perché tutto sommato è comodo pensare con la mente degli altri .


Eppure il nostro paese è stato la culla del rinascimento ,dopo gli anni bui del medio evo , siamo figli di una Nazione che ha civilizzato mezza Europa ed ha conquistato il mondo ,siamo gli eredi di chi ha scoperto nuovi mondi a cui ora guardiamo con invidia .
Vero che tutto ciò è avvenuto con guerre e morte .


Ma siamo anche i figli di Leonardo , di Galileo , di tante altre menti che hanno pensato da se , siamo gli eredi di chi ha dato lustro al nome dell'Italia in altri tempi ed ora siamo visti come il popolo della Pizza .


Forse tutta questa nostalgia travestita da orgoglio campanilistico è solo di chi è vecchio come me e come me si ricorda di alcuni valori che vorremmo vedere nelle nuove generazioni ,ma le nuove generazioni sono infelici perché la pubblicità gli dice che per ESSERE devono AVERE e se non hanno non sono nulla, dovrebbero però ricordarsi ,ma nessuno glielo dice o glielo insegna da dove veniamo e cosa siamo .


Vorrei che tutti fossero orgogliosi di essere ITALIANI e che l'inno nazionale  desse emozioni non solo quando lo cantano (stonati ma va bene lo stesso) i giocatori della Nazionale ,che il nostro vessillo sventoli nel vento della speranza e non nella bufera dell'incertezza , vorrei che in fondo il mondo andasse avanti ma senza uccidere il passato ,perché come diceva ;non ricordo chi , un popolo senza storia è un popolo senza memoria .


N.d.B , c'è un paese dall'altra parte del mondo in cui la povertà non viene misurata in ciò che si ha, ma in quanto si è felici e non solo per se stessi ma anche per gli altri ...ecco forse vorrei essere di li.









lunedì 20 gennaio 2014

Il vecchio predatore

All'imbrunire il vecchio patriarca chiamò i suoi discendenti e disse loro:
-Seguitemi,questa sera assisteremo ad un rito antico ,anche se chi lo mette in atto ne ha perso la memoria originaria!


I componenti della piccola famiglia non osarono ribellarsi alla richiesta del vecchio , mai lo avrebbero fatto , era comunque colui da cui discendevano e conosceva cose che per molti di loro, soprattutto i più giovani erano mistero,si misero quindi in cammino e lo seguirono attraverso i resti di ciò che una volta era una grande foresta alluvionale , quando ancora l'uomo non aveva incanalato le acque inquinandole ,cementificato gli argini del fiume per domarlo e costruito strade non di terra.


La piccola famiglia viveva nel profondo del bosco , dove nessun uomo giungeva quasi mai , dove c'erano tracce di insediamenti così antichi che nessuno conosceva .


Il cammino fu lungo e scese ben presto il buio che tuttavia per i loro occhi non era un problema ,ad un certo punto il fine olfatto del piccolo gruppo cominciò a percepire odori differenti da quelli cui erano abituati ,odori che i più giovani non riuscivano ad identificare ed anche per i più grandi erano solo una vaga reminescenza ,solo il vecchio li riconobbe ,perché solo lui si era spinto fino al mondo degli uomini ,non spesso ma abbastanza da immagazzinare tutti quegli odori e saperli distinguere .


Primo fra tutti riconobbe l'odore forte e nauseante di quella sostanza che si era riversata in acqua tanti anni prima e che allora giovane ed inesperto ,mentre cacciava con la sua compagna avevano bevuto ,lei ne era morta dopo alcuni giorni ,lui più forte era sopravvissuto ,ma non aveva potuto salvare lei e quando era morta in quella calda sera di luna piena ,aveva inalzato il suo grido di dolore .


Grido di dolore ,non urlo di guerra o sfida come i suoi nemici naturali credevano .


Il vecchio lupo si ricordò anche di altro ,avvenuto nei mesi successivi ,si ricordò l'incontro con una femmina degli uomini .


Per il dolore della perdita della sua compagna si allontanava sempre più spesso dal branco , che poteva crescere e prosperare grazie al nuovo maschio e alla nuova femmina ,cui lui aveva insegnato tutto ciò che conosceva ,gli aveva insegnato quali erano le prede giuste da catturare e quali i nemici da cui guardarsi,ma soprattutto gli aveva proibito di avvicinarsi al mondo degli uomini ed ai suoi animali, anche se erano a volte prede facili .


Durante il suo girovagare si spingeva spesso fino al limite che si era imposto di non oltrepassare mai ,infatti solo poche volte aveva avvertito la presenza degli uomini ,ma quella sera d'inizio autunno non solo percepì una presenza umana,ma percepì anche l'essenza di un altro essere , discente diretto di una specie affine alla sua e soprattutto in altri tempi ed in altri luogo vero e proprio nemico ,un cane ,un grosso cane bianco e nero che in un altro frangente sarebbe stato suo nemico per difendere i beni degli uomini da un predatore come lui .


Si bloccò con tutti i sensi all'erta pronto ad attaccare in caso di pericolo o a fuggire ,ma non fece ne l'una ne l'altra cosa ,rimase immobile ad osservare la coppia ,umano-cane.


L'umano era una femmina ,decisamente pazza o incosciente perché era molto lontana dai suoi simili ed era protetta solo da quel grosso cane ,che il vecchio predatore avvertita anche come malato e capì che non era il cane a proteggere la femmina ma viceversa ,rimase immobile ad osservarli ,il cane annusava qui e li i tronchi portati a riva dalla corrente ed ad un richiamo si sedeva accanto alla donna .
Incuriosito il vecchio allungo i suoi sensi per cercare di capire .


Gli ci volle poco ,avverti nella femmina ,la totale mancanza di paura pr il luogo isolato in cui si trovava, avvertì anche l'immenso amore che provava verso quello che considerava il suo compagno ,ma soprattutto comprese che se lui si fosse palesato,non avrebbe avuto nulla da temere ed anzi se fosse stato malato o ferito ,come quella volta che da giovane era sfuggito ad una tagliola, rimettendoci un pezzo di coda ,lei se ne sarebbe presa cura ,un suo antenato gli aveva infatti raccontato di donne simili che vivevano un tempo ai margini delle foreste occupandosi delle cose della natura e che venivano considerate pazze dai suoi simili o peggio streghe .


Il cane e la donna guardavano il fiume scorrere mentre il sole scendeva oltre l'ovest ,ed ad un certo punto ,ma non ne fu sicuro forse lei lo vide e chiamato a se il cane si allontanarono.


Il suo senso più affinato aveva immagazzinato il loro odore e spesso girovagando di notte lo percepiva in vari punti del bosco e sapeva che erano stati li .


In una notte di Novembre ne percepì l'odore assieme ad altri e si impose di oltrepassare la barriera ,di giungere dalla parte sbagliata per uno della specie , del fiume , arrivò infatti ai margini di un campo ove molti umani uomni e donne parlavano e ridevano attorno ad un fuoco ,di molti di quegli umani non riusciva a conoscere ed immagazzinare l'odore perché mascherato da sostanze chimiche .


Ma la donna ed il cane erano la come una sola cosa uno accanto all'altra .


Quella notte il predatore perse la sua paura e cominciò ad avvicinarsi spesso al mondo degli uomini ,imparò a conoscere i pericoli,ma imparò anche a riconoscere i riti di un mondo che non sapeva della sua esistenza .


I riti che più lo affascinavano ed impaurivano era quello dei fuochi , accesi nei campi , d'istinto sapeva che quei fuochi una volta servivano anche a tenere lontani quelli come lui dall'altro mondo ,ma sapeva anche che servivano agli uomini per rinnovare la speranza nei loro cuori e trovare la fiducia per andare avanti .


Perso in questi pensieri si rese conto di essere giunto lui ed il piccolo branco ai margini del campo ove si teneva il rito del fuoco d'inverno , i suoi passi silenziosi divennero ancora più silenti e gli altri lupi capirono di doversi muovere con estrema cautela ,quando il vecchio codamozza;così il branco lo chiamava;non in senso dispregiativo ,ma con rispetto per quella ferita nel corpo che non gli aveva tuttavia impedito di essere un valido capobranco rispettato per molte e molte lune ; si sedette ad osservare anche i più giovani lo fecero ,sebbene il loro istinto naturale li spingeva a fuggire ,ma la serenità che emanava da codamozza li tranquillizzo ed ascoltarono i suoi racconti sui riti degli uomini .


Ascoltarono dal vecchio lupo anche la storia del suo incontro con la femmina ed il suo cane ,ascoltarono anche ciò che codamozza aveva percepito sul mondo degli uomini moderni ,uomini che una vita di agi e benessere aveva reso egoisti e superficiali nei sentimenti , ascoltarono la storia di riti che venivano inscenati solo per tradizione e non più per necessità di credere e sperare .


Un giovane lupetto ,ingenuo nella sua unica primavera di vita chiese al vecchio se quindi questi uomini avevano perso il rispetto verso la natura e verso i propri simili ,se non ululavano di dolore quando uno del branco moriva o se non gli batteva forte il cuore per una compagna ?


Il vecchio codamozza non disse nulla ,ma allungò i suoi sensi verso l'unico essere umano cui era stato vicino una volta ,la donna con il grosso cane ,il cane non era più giovane , ma nemmeno vecchio come lui ,era nel pieno della maturità anche se malato lo percepì forte , percepì anche il sentire dela donna ,che comunque era in disparte dal grosso del gruppo ,percepì ancora il senso di solitudine che aveva sentito in quella sera di primo autunno,ma vaga molto sottile percepiva in lei una fievole speranza .


Si volse verso il branco e disse loro :
-"Non so dare una risposta a queste domande , ma forse tra loro c'è chi riesce a cercare la speranza e la forza di voler dare ciò che il suo cuore aveva chiuso -FORSE!"


Lentamente si smorzava il fuoco ,poco per volta se ne andavano gli umani e si avvio anche la donna ,ma per un attimo si volse ed al vecchio codamozza parve di essere riconosciuto ,i bagliori del fuoco però potevano ingannarlo però ebbe una certezza ,quell' umana non si sentiva più molto sola e anche se nessuno ci crederà mai  ne fu felice ,perché poi gli uomini non abbiano mai creduto ai sentimenti degli animali è ancora un mistero ,ma questo non lo disse al branco ,semplicemente si avviò per tornare nel cuore della foresta dove lui e gli altri erano al sicuro ,la parte giusta della loro vita .




Note della blogger : tutto quello che so sui cani me lo hanno insegnato loro ,tutto quello che non so sui lupi è perché non posso frequentarli , su predatori della mia specie invece so troppo e mi sarebbe piaciuto come la femmina umana del racconto incontrare codamozza  e come quella donna vorrei avere in questo momento forza e sicurezza e speranza ,ecco FORSE mi servirebbe un predatore saggio che me li sappia insegnare .


Oppure codamozza l'ho incontrato perché spesso al tramonto sul finire dell'estate ed in autunno porto Tont nei boschi ed il sole al tramonto fa vedere anche ciò che si vuole celare .


















mercoledì 8 gennaio 2014

Gente di città che spegne le luci troppo presto .

Questa sera ,durante la passeggiata serale di Sua altezza Serenissima Tont Primo , tutto era buio le luminarie che fino ad ieri sera avevano illuminato balconi e pianterelle stente erano spente .


Sua Altezza etc etc ,ama le luminarie , più sono trash e più ne è affascinato , sono anni che oramai rischio di essere scambiata per un probabile topo d'appartamento che studia il modo per introdurmi nottetempo in qualche casa  ;immaginatevi un po' una tipa con berretto sciarpa e cane enorme ferma dall'altra parte del marciapiede a guardare il vostro il giardino , magari per venti minuti di seguito , io avrei già chiamato Carabinieri( che tra l'altro incontriamo spesso durante la passeggiata serale ed a volte ci scortano per un tratto ) APL, Polizia , guardia forestale e magari mandato una mail a Mr. Obama per chiedere l'intervento di una squadra di navy seals.


Questa sera invece tutto spento !!!!!


Tont offeso a morte ed anche le mie origini campagnole ne hanno profondamente risentito , gli ammenicoli natalizi si levano a Sant Antonio ,quando si fa il falò !!!!!
Al di la di tutto il business che gira attorno al Natale negli ultimi venti anni ,le tradizioni secondo me vanno rispettate , in campagna si accendono falò dalla fine d'Ottobre ,se avete voglia leggete questa storiellina qui ,e poi si arriva al periodo più buio dell'anno ,quando il solstizio d'inverno divide esattamente a metà il tempo della luce da quello delle tenebre ,seguito dal periodo di stallo in cui le giornate sono invero corte e tutto pare sospeso nel nulla ,ora ci sono le feste invernali ,il Natale ,Capodanno e l'Epifania che vengonos canditi a suon di carte luccicanti ,luci più o meno buttate  a caso qui e li.
Una volte questo periodo era la pausa ,la sospensione della natura e della vita ,non si trovava un fiore nemmanco nei più reconditi recessi di boschi e foreste ,ora si trovano fiori di ogni genere e varietà tutto l'anno ,mi fan pena le viole che resistono al gelo ,le viole sono fatte per i prati Marzolini ,quando appunto e chi è nato a Marzo lo sa benissimo ,la natura si risveglia e chi meglio di questa matta lepre Mazrolina che sta scrivendo non potrebbe saperlo ?


Ed in questo periodo si addobavano le aie con rami di piante sempreverdi pini, agrifogli e via dicendo ,che ora in plastica sono il simbolo del Natale ,ma allora erano veri e li sceglieva appunto perché davano la capacità e la forza di sperare che un giorno sarebbe tornata primavera e le viole nei campi e si sarebbe tornati al lavoro .


Il tutto culminava poi nei fuochi di San Antonio ,non quelli che fanno prurito , ma i falò con cui si auspicava la fine dell'inverno e si festeggiava anche l'ucccisione del maiale per farne salsicce e salami ,in tale occasione era ovvio festa nei campi punteggiati qui e li da falò da piatti composti dalle parte più deteriorabili del maiale e grandi bevute ,durante  questi falò venivano bruciati appunto anche i rami di sempreverdi che avevano adobbato le aie e le case coloniche era insomma un addio all'inverno ed un attesa della primavera .


Ma tutto cambia caro Tont ,l'Epifania non si porta via solo le feste ,ma anche le luci e le tradizioni di un borgo che vuol essere troppo da gente di città , ma noi si tiene duro , i rami di pino e agrifoglio sono ben salde alle inferiate del cancello e sui davanzali ,li bruceremo nel falò assieme all'oramai noto caro pupazzo cui ogni anno do vita per l'occasione (vi confesso che mi sento un po' come il doc Frankstein ogni volta che ne faccio uno ) ,anche Sant Antonio è diventato l'eroe degli animalisti ,ma al storia è ben altra e come ogni storia è roba a se e ve la racconto al momento giusto .







giovedì 2 gennaio 2014

Entrando in punta di piedi nel nuovo anno

Siamo ad un altro giro di boa ,un anno è terminato ed uno nuovo inizia ,che incipit banale e scontato e poco d'effetto .
Forse perché sono fisicamente giù come una pila senza carica extra da mettere in un nuovo giocattolo , come nella  pubblicità delle famose batterie ,forse perché mi perseguita una simpatica colica renale da giorni , è destino durante le feste ci deve essere qualche cosa che non quadra qui nel cerchio degli elfi maligni .
Ma comunque si tiene duro ,care dame di corte e si fanno i bilanci dell'anno passato , i propositi mantenuti ,quelli facili ,ci sono tutti , i progetti quelli grandi no , molte persone se ne sono andate dalla mia vita , alcune volontariamente allontanate , gente che non si confaceva più al mio modo di essere ,molte se ne sono andate perché il cammino in questo mondo per loro era terminato e mi piace pensare che ne inizino uno in un altro tempo ed in un altro spazio .
Molti anche gli amici a quattro zampe che ci hanno lasciato ,chi per vecchiaia , chi per malattie incurabili e meno male per loro esiste la pietas che mette fine alle sofferenze .
Di questi amici vorrei parlare per alcune righe ,in fondo questo si è trasformato più o meno nel diario di Tont e Friends .
Come sempre prometto a Tont nei giorni di festa è lui e solo a lui che mi dedico , ieri pomeriggio una lunga passeggiata a Morimondo

La giornata ideale ,sole tiepido e lui ,il re della strada .
Ieri sera da vero party boy in piena fibrillazione da festa ha assolutamente voluto guardarsi tutti i botti e le fontane di luce in cielo ,la mamy(eticamente contraria ai botti) come ogni anno gli ha invece accesso una lanterna cinese .
che ha preso il volo subito ed è volata lassù verso le stelle .

 
Una volta ,qualcuno mi raccontò che quando muore un cane, secondo una leggenda Indiana ,diventa una stella e mi è piaciuto pensare che la lanternina di Tont che è volata dritta , verso la stella più luminosa sia andata a portare il saluto di noi;
Noi che ancora siamo qui a sperare in un anno migliore o per lo meno in un anno accettabile; a tutti gli amici , pelosi e non , siano essi in cielo , perché il cielo ci pare un luogo così puro e di pace , oppure semplicemente ancora qui tra noi ,ma in una forma o in una dimensione diversa .
 
Durante l'anno trascorso , sono passati nella mia vita , tra le mie dita le vite di molti amici pelosi ,alcuni hanno soggiornato qui per una o due notti per poi andare verso il loro destino ,piccoli principi e principesse senza terra  che hanno avuto una seconda possibilità ed ora vivono accuditi ed amati di vero amore .
Uno di questi principi ;ma visto i disastri che combina più che principe lo chiamerò semplicemente JO LBDS(la bestia di satana); è rimasto  dopo essere andato avanti e indietro come un pacco postale
JO-lbds in attesa dell'ora della pappa,per lui sarebbe sempre ora della pappa.
 
Completamente destabilizzato ha avuto bisogno di non poco training ,per fortuna Tont è il cane più equilibrato del mondo e qualche cosa è riuscito ad insegnargli ,bisogna ancora lavorare e molto sul discorso :LE SCARPE DELLA ZIA MADDY -NON SI TOCCANO-ma sono mere vanità il lavoro più importante è stato fatto ,ed è stato ridargli fiducia nelle persone *,ora anche se la mia mamma non lo ammetterà mai è diventato il suo "cocco" ed ogni tanto io e Tont pigliamo cappello e le rinfacciamo questa preferenza ,tutti gli sbaciucchiamenti e le smancerie da innamorati .
 
Ed un giorno capita che un principe   non peloso ,diciamo peloso il giusto ,ingombrante come personalità e non solo  , passi nella vita di una vecchia zitella e che sia così simile in tante cose alla vecchia zitella , non ultimo gli occhi color del cielo , che ti vien voglia di farti adottare ,ma questa storia è solo mia e la scrivo semplicemente  per ringraziare il 2013 di avermi sconvolto ehm arricchito l'esistenza con questi due esseri speciali .
 
Care amiche Vi auguro di poter realizzare i vostri sogni piccoli o grandi essi siano e di trovarci ancora qui ;perché no ; tra un anno quando mi lamenterò che a quel giro di boa raggiungerò il mezzo secolo a cui non credo di essere anagraficamente pronta ,se conoscete falsificatori di documenti passate in privato l'indirizzo grazie .
 
*per denunce su quanto scrivo riguardo a Jo passate pure da lunedì a venerdì alla locale stazione dei carruba ,che il sabato" tengo che  fare" e mi da noia fare anticamera .
 
 

lunedì 9 dicembre 2013

Per passare il tempo -ovvero in una mela il destino di una notte insonne .

In origine fu la mela di Adamo ed Eva .
Brutta stronza che lo incitò al ladrocinio
e ci tolse il paradiso terrestre .
Il Signore con la barba ed un occhio solo
si è incazzato a motivo ,mica per altro .
Del resto era il padrone dell'orto e con giusta causa
licenzia i due marrani e condanna l'umanità a lavorare con il sudore
della propria fronte ed a partorire con dolore ,meno male poi è arrivata l'epidurale
 cosi che si  sono riprodotti pure Miguel Bosè ed Elthon John,che il partorire con dolore non gli calava .

Ci si mette poi  Paride a fare i concorsi di beltà
e le Dee si scazzano .
Anche tu Paride ,nasci a Troia sotto auspici non rosei,cinquanta e rottiesimo figlio di Ecuba
che già solo a darvi i nomi ci ha perso tre quarti di vita , fossi stata in Lui vi avrei lasciato il numerino  del panettiere .
Ti  mollano a fare il pecoraio che anche di quei tempi una laurea serviva a poco ,poi un bel giorno ti capita
il gran culo FORTUNA  di far da giurato unico ,
al primo concorso di bellezza della storia .
E cosa accade?
 Ti fai intortare da Afrodite che vuol vincere facile
incontri poi Elena ,la donna più bella del mondo * che però è maritata
con uno mica di carattere facile e ne scoppia una guerra .
Ancora una volte ti salva la pelle del copino Afrodite e ne segue un caos
immane morti di qui, cadaveri di la e tutto per un'altra mela .

Di suo ci si mette anche Platone ,che sulle mele ci fa un simposio
che più o meno dice :
"in origine non vi era distinzione tra uomo e donna vivevano un connubio
perfetto ,ma un giorno a Zeus tutta questa perfezione comincia a stargli sugli zebedei
e visto che è Zeus e può tutto ,fa un saltino tempo-spazio di qualche migliaio d'anni ,acchiappa
Tom -il nano Cruise ,in versione ultimo Samurai ,se lo porta indietro nel tempo e gli fa spaccare
in due,con la katana di scena, sti esseri perfetti condannandoli a cercarsi perpetuamente affinché trovino ognuno la perfettà metà e tornino all'antica perfezione .**

Mele ovunque ed a me che ne servirebbe una fettina per schiodare una gigantesca cavalletta dalla tenda della camera da letto , oppure un baldissimo eroe ,tutti 'st tizi dove sono ?

Han messo su il consorzio delle mele della Val di Non ,mele belline nevvero ,ma che non marciscono nemmeno dopo  tre mesi ed alle cavallette piace marciotta la frutta(ho provato a farne marcire una fettina con l'embosser ,ma nisba la melita linda tiene duro  , se non avrete più notizie di me sappiate che notte tempo il MOSTRO  mi ha sbranata ,digerita e si è fatta anche un sonoro rutto registrato dai sismografi del Vesuvio .

*tutte le Elene che ho conosciuto (non se ne abbiano a male le fanciulle che mi leggono) erano brutte fuori e belle dentro oppure il contrario , bah fossi un Paride non ci scatenerei le ire di Menelao ,che tra l'altro ho sempre creduto fosse un disturbo intestinale felino .

** Tom il nano ,dopo questa tremenda esperienza non si è più ripreso ,ma chissenefrega non mi piace come attore .

UFFFFFFAAAA,scritto un inutile mare di vaccate confidando in Morfeo ,così annebbiata dal sonno crollo sul talamo ,invece niente sono sveglia come il grillo parlante .



domenica 17 novembre 2013

L'importanza dell'esserci

Care amiche ,vi avevo già presentato CALZINO  ,la mascotte dei cerco casa di Diamoci La Zampa ,ora può essere acquistato come regalo di Natale .
Acquisatndo un CALZINO è come se anche VOI  ci fosse a dare una zampa a DLZ nella cura dei propri protetti e con esserci non intendo solo acquistando calzino per Natale, ma anche diffondendo sui vostri blog questa nostra iniziativa .

 
Calzino può essere confezionato in una scatolina in cartone ondulato al prezzo di 10 euro oppure nella pallina da appendere all'albero al costo di 12 euro .
Per ulteriori info andate QUI.
 
In qualsiasi forma lo vogliate come addobbo per l'albero o piccolo regalo ,nel giorno di Natale è come se chi lo riceve" C'E'2 vicino ad uno dei tanti cani che saranno in rifugio in attesa di una casa tutta loro .
Una casa che vogliamo dare ad ognuno di loro e che sia piena d'amore ,fiducia e serenità per tutta la loro vita!